Giornata trionfale per lo sci alpino italiano: a Chamonix vince anche Dominik Paris!

Il 20 febbraio 2016 entra di diritto nelle giornate da ricordare per lo sci alpino italiano.

In sette occasioni un azzurro e un’azzurra avevano vinto nello stesso giorno le rispettive gare di Coppa del Mondo (ma il 18 febbraio 1992 ci fu anche il doppio oro olimpico di Alberto Tomba in gigante e Deborah Compagnoni in superG ad Albertville), oggi ci sono riusciti Nadia Fanchini a La Thuile e Dominik Paris a Chamonix, su una pista che è fatta apposta per le sue grandi doti di scorrevolezza e sulla quale cinque anni fa colse il suo primo podio in carriera arrivando secondo dietro a Didier Cuche. Oggi l’altoatesino della Val d’Ultimo , che comunque è stato capace di vincere anche su piste molto più difficili come la Stelvio di Bormio e la Streif dii Kitzbühel, ha battuto per 35 centesimi un altro grande scorrevole come lo statunitense Steven Nyman e per 39 centesimi lo svizzero Beat Feuz.

Per Nyman, reduce dal terzo posto di Jeongseon, è l’ottavo podio in carriera, per Feuz il ventesimo e il terzo stagionale. Per Paris invece è il quinto trionfo in Coppa del Mondo,  il primo in questa stagione 24 ore dopo il secondo posto nella combinata, l’ultimo era stato il 23 gennaio 2015 nel superG di Kitzbühel, il quarto in discesa, l’ultimo risaliva al 30 novembre 2013 a Lake Louise. Una doppia vittoria italiana mancava dal 16 marzo 2003 quando Giorgio Rocca e Karen Putzer vinsero lo slalom maschile e il gigante femminile di Hafjell, mentre in discesa il doppio successo c’era stato solo una volta, il 17 dicembre 1999, quando Isolde Kostner e Kristian Ghedina trionfarono rispettivamente a St. Moritz e in Val Gardena. Una giornata, quella di oggi, davvero indimenticabile per l’Italia che ha raccolto in un brevissimo arco di tempo tante vittorie quante ne aveva raccolte in tutta la stagione.

Alle spalle del primo dei francesi, Guillermo Fayed, finito quarto, si è piazzato Peter Fill, quinto e sempre più vicino all’infortunato Aksel Lund Svindal, il norvegese quando mancano due discese al termine della stagione comanda ancora la classifica di specialità con 26 punti sull’azzurro di Castelrotto che ne ha 69 di vantaggio sull’altro francese Adrien Théaux, oggi sesto, e 73 su quello che è forse lo spauracchio principale, l’altro norvegese Kjetil Jansrud, che si è dovuto accontentare del ventunesimo posto. Settimo e ottavo i canadesi Manuel Osborne-Paradis ed Erik Guay, nono col numero 40 il bravissimo francese Blaise Giezendanner, decimo l’austriaco Hannes Reichelt e undicesimo il norvegese Aleksander Aamodt Kilde.

Gli altri azzurri: quindicesimo Mattia Casse, trentesimo Christof Innerhofer, trentaduesimo Siegmar Klotz, trentacinquesimo Silvano Varettoni, trentasettesimo Emanuele Buzzi, quarantaduesimo Werner Heel, quarantaseiesimo Paolo Pangrazzi.

Queste tutte le doppie vittorie azzurre in Coppa del Mondo di sci alpino del passato: 26 gennaio 1992 Deborah Compagnoni superG di Morzine e Alberto Tomba slalom di Wengen; 5 dicembre 1993 Deborah Compagnoni gigante di Tignes e Alberto Tomba slalom di Stoneham; 21 dicembre 1994 Sabina Panzanini gigante dell’Alta Badia e Alberto Tomba slalom numero 2 di Lech; 8 gennaio 1995 Deborah Compagnoni gigante di Haus e Tomba slalom di Garmisch-Partenkirchen; 18 gennaio 1997 Deborah Compagnoni gigante di Zwiesel e Kristian Ghedina discesa di Wengen; 17 dicembre 1999 Isolde Kostner discesa di St. Moritz Kristian Ghedina discesa della Val Gardena; 16 marzo 2003 Giorgio Rocca slalom di Hafjell e Karen Putzer gigante di Hafjell.