La FISI festeggia i suoi atleti in un Media Day a Milano

La Federazione Italiana Sport Invernali ha organizzato una conferenza stampa che ha visto decine di giornalisti presenti per omaggiare gli atleti FISI più titolati della stagione olimpica. Era presente il presidente federale Flavio Roda in compagnia di dieci atleti: Erano presenti Sofia Goggia, oro olimpico e vincitrice della coppa di discesa femminile; Federica Brignone, il bronzo olimpico del gigante femminile; Peter Fill, il vincitore della coppa di combinata maschile dello sci alpino; Federico Pellegrino, l’argento olimpico nella sprint a tecnica classica del fondo; Michela Moioli, l’oro olimpico e vincitrice della coppa di snowboard cross femminile; Roland Fischnaller, il vincitore della coppa di slalom parallelo maschile, i vincitori del bronzo olimpico e della coppa di specialità della staffetta mista del biathlon Lukas HoferLisa VittozziDorothea Wierer e Dominik Windisch, quest’ultimo anche bronzo nella sprint maschile.

“La Federazione va considerata sotto l’aspetto sportivo e sotto l’aspetto economico – dice Roda come riportato da fisi.org -, crediamo di avere raggiunto l’obiettivo di rendere le nostre discipline competitive ai massimi livelli e nello stesso tempo rimesso in ordine e in attivo i conti economici. Gli atleti sono stati messi nelle condizioni per esprimersi, negli ultimi anni si è cercato anche di potenziare le discipline minori che poi tanto minori non lo sono, il nostro messaggio è quello che stiamo lavorando a 360°, i giovani ci sono e hanno bisogno di crescere. Poi è chiaro che esistono discipline dove il reclutamento è più difficile, tuttavia la Federazione, i tecnici e pure l’opinione pubblica devono operare affinché siano di sostegno allo sport. Le critiche dall’esterno? Fanno parte del gioco ed è giusto che ci siano, l’importante è che siano costruttive, senza fare del pessimismo. Sono orgoglioso di guidare questa federazione e questi ragazzi che compiono tante cose belle e importanti, non solo dal punto di vista sportivo. Lo sport unisce, non divide, guardiamo l’esempio delle due Coree alle recenti Olimpiadi, non capisco per quale motivo si crei dell’odio, noi dobbiamo cercare di unire il più possibile. Tante critiche potrebbero fare male soprattutto agli atleti che non lo meritano”.

Credit photo: Fisi Pentaphoto