Le pietre della fortuna dell’Aletsch

104 chilometri di piste di cui 12 di nere e 50 di rosse. Da dove partire? Dall’alto e subito con una nera. Dal Bettmerhorn, a 2.647 metri di altitudine. Da qui si gode una splendida vista sul ghiacciaio dell’Aletsch, il più lungo delle Alpi. E poi giù lungo la nera. Piste bellissime dove cimentarsi in curve strette e veloci – quelle che fanno bruciare i muscoli delle gambe – e in curvoni sempre più larghi a mano a  mano che il pendio diventa più dolce. Riederalp, Bettmeralp, Fischeralp. Su e giù per un’intera giornata, e, volendo, senza fare la stessa pista. Ma arrivati a sera prima di tornare a valle, c’è ancora una cosa da fare. Compiere un rito magico.

Lo ricordano un sasso e un pennarello rosso che ho infilato nella tasca della giacca. Un’ultima risalita al Bettmerhorn. Ho scritto sulla pietra il mio sogno e lì l’ho lasciata affidandola al ghiacciaio. Sono certa che questa creatura millenaria potrà custodirlo per me sino a quando non si realizzerà. E’ vero, è solo un sogno ma sono felice di saperlo lassù.

Maila Costa