Mikaela Shiffrin trionfa per distacco nello slalom di Jasná, Frida Hansdotter vince la coppa di specialità

Nessun colpo di scena nella seconda manche dello slalom femminile di Coppa del Mondo di Jasná, almeno per quanto riguarda la prima posizione: per la terza volta in questa stagione Mikaela Shiffrin ha inflitto in una gara tra le porte strette più di due secondi di distacco a tutte le sue avversarie.

Dopo i 3”07, record assoluto nella storia della Coppa di slalom femminile, e i 2”65 dei due slalom di Aspen oggi la fuoriclasse del Colorado ne ha inflitti 2”36 a una pur straordinaria Wendy Holdener che nella seconda manche ha rischiato l’impossibile e ha fatto dei numeri pazzeschi pur di provare a essere la prima del resto del mondo e la svizzera, terza a 1”88 a metà gara ex-aequo con la beniamina di casa Petra Vlhová, ce l’ha fatta pur concedendo ancora quasi mezzo secondo a Mikaela mentre la slovacca ha commesso un gravissimo errore poco dopo metà manche precipitando al nono posto. Per Shiffrin è il 19° successo in Coppa del Mondo, il 18° in slalom più due ori mondiali e uno olimpico, Mikaela è in serie vincente da sette slalom di Coppa da lei disputati, otto contando anche quello degli ultimi Mondiali. Holdener invece è al sesto podio in carriera e quarto stagionale, il terzo in dodici giorni.

Ma la coppa di specialità, grazie all’infortunio subito da Mikaela a Åre, ma grazie a un’invidiabile costanza di rendimento, va alla svedese Frida Hansdotter, malgrado oggi abbia ottenuto il suo peggior risultato stagionale in slalom, un decimo posto. La svedese è stata aiutata da una micidiale raffica di vento che ha frenato nella seconda manche l’altra beniamina di casa, Veronika Zuzulová, colei che aveva maggiori chance di sottrarle il trofeo, la quale però, retrocedendo dal secondo al terzo posto finale a 2”77 da Shiffrin, deve arrendersi: con una gara ancora da disputare sono 105 i suoi punti di ritardo dalla bellissima 30enne di Norberg che potrà finalmente gareggiare con l’animo in pace a St. Moritz e godersi questa coppa che, vista cotanta avversaria e la sua ancor giovane età, neanche 21 anni, molto probabilmente non rivincerà mai più.

Frida è la quarta svedese a vincere la coppa di slalom dopo Pernilla Wiberg (1996-1997), Ylva Nowén (1997-1998) e Anja Pärson (2003-2004), inoltre è la prima dal 2009-2020, quando ci riuscì la tedesca Maria Riesch, a portarsela a casa con una sola vittoria stagionale. Quarta per la terza volta in stagione in slalom a 3”11 da Shiffrin l’austriaca Michaela Kirchgasser, autrice del terzo miglior parziale dietro a Holdener e Shiffrin che le è valso un bel recupero dalla dodicesima posizione, quinta e sesta la francese Nastasia Noens e la canadese Marie-Michèle Gagnon che confermano il loro ottimo momento, settima la norvegese Nina Løseth, ottava la ceca Šárka Záhrobská Strachová.

Le azzurre: miglior risultato stagionale per Chiara Costazza, undicesima, quindicesima Irene Curtoni, diciannovesima una Federica Brignone fortemente penalizzata nella seconda manche dalla rottura del bastoncino sinistro ma la valdostana potrà rifarsi nel gigante che si disputerà domani dopo essere stato cancellato ieri a causa del vento. Curtoni sedicesima e Costazza ventiduesima andranno alle finali di St. Moritz dalle quali resta fuori per soli due punti Manuela Moelgg, uscita nella prima manche odierna.