Sciatori D’ Epoca in raduno

Raduno del Gruppo Sciatori d’Epoca. Vado. Non c’è neve. Non vado. Ormai, però, ho detto che sarei andata. E poi, diciamocelo, se non c’è neve forse è anche meglio. Quanti anni sono che non uso più un paio di sci diritti? Venti? Forse di più. Davanti a me scorre un film dell’orrore. Io che mi butto nel tracciato di slalom, mi ingambero alla prima porta e, una ad una le abbatto tutte fino ad arrivare al traguardo, sdraiata a pelle di leone, accolta da scrosciante applauso. Dunque, non c’è neve. A questo punto meglio così. Quindi vado.
Passa a prendermi un componente del Gruppo. Arriva da Rivoli. Non solleva un’obiezione né sull’ora, nel sul punto di ritrovo, su nulla. Puntuale che più di così non si può. Tutto questo ha già del miracoloso. A noi se ne aggiunge un altro. Torinese di nascita e milanese di adozione. Identico target. Una sola richiesta. Un panino in qualsiasi autogrill. L’equipaggio è pronto e dopo una brevissima sosta al primo autogrill, si parte. Un equipaggio fantastico. Il viaggio vola. Si parla di tutto. Lavoro (poco), famiglia, cinema, musica, e sci e poi ancora sci.
In un attimo siamo a Verena, sull’Altopiano di Asiago. All’Hotel Verenetta. I primi componenti del Gruppo sono già arrivati. Tra loro Micio, il decano, con consorte. Una bellissima e simpaticissima coppia. Micio, 89 anni (portati benissimo), ha guidato da Catania per raggiungere il Gruppo. Il clima è accogliente, spensierato, caldo. E così ci si trova a tavola a chiacchierare proprio come in un rifugio, come se ci conoscessimo tutti da sempre. Alla spicciolata arrivano tutti gli altri e così di nuovo chiacchiere, tante chiacchiere davanti al pane fresco e alle marmellate fatte in casa da Lorena. Non una Lorena qualunque, no certo, Lorena Frigo, la campionessa del recente passato proprietaria dell’Hotel. Lei si alza all’alba per raccogliere le erbe con le quali il cuoco cucina gli ottimi piatti che vengono serviti al ristorante dell’Hotel, lei cerca i funghi che fanno da contorno alle carni e condimento ai primi, lei trova i frutti e prepara le marmellate. Lei ti sorride ogni volta che Ti si rivolge. Lorena, che ti racconta della sua vita da atleta ragazzina come se ti conoscesse da sempre.
E la neve? E lo sci ? In effetti all’inizio tutti erano preoccupati – primi tra tutti Michele Battaglin (il fondatore del Gruppo), Luca Steffenoni e Luigi Neirotti (Amministratori della Pagina Facebook) – e tutti si chiedevano come avremmo passato due giorni in cima a una montagna senza neve e senza nessuna possibilità di svago alternativo.
I due giorni sono volati. Tra un escursione al Forte Verena e al Monte Cengio ricordando i combattimenti e gli eroi della prima guerra mondiale con Mario Rubbo, un grandissimo appassionato di questo argomento e una validissima guida, una sfilata in abiti “d’epoca” e una sciata con sci altrettanto d’epoca (addirittura un parallelo a tre) su una piccolissima striscia di neve sopravvissuta a un implacabile sole.
Infine una lotteria benefica che ha dato ulteriore senso a questo incontro.
E a tenerci compagnia campioni e campionesse del passato (Zandegiacomo, De Tassis, Albertelli, Corradi, Nicolussi, Macchi, Scudeler) che non si sono certo risparmiati, partecipando con tutti gli altri a tutte le attività, e con grandissimo entusiasmo.
Cosa dire di questo ritrovo. Una bellissima esperienza. Una preziosa lezione di vita sull’accoglienza, la condivisione e l’importanza di una grandissima passione, come lo sci, capace di unire le persone più diverse.
Una menzione speciale anche al fotografo del gruppo, Marco Grassi, che ha saputo cogliere con le sue foto (e nel mio caso senza neppure conoscermi), la vera essenza di ciascuno di noi.

Maila Costa