Viktoria Rebensburg vince il gigante di Maribor, fuori Lindsey Vonn, Lara Gut e Federica Brignone

Malgrado un grosso errore nella parte alta Viktoria Rebensburg rimonta Eva-Maria Brem, leader a metà gara ma scesa troppo in trattenuta nella seconda manche e poi autrice di un’imprecisione decisiva sul muretto finale, e trionfa nel gigante femminile di Coppa del Mondo di Maribor.

Per la tedesca è il dodicesimo successo in Coppa del Mondo, il decimo in gigante, il secondo stagionale. Battuta per 32 centesimi la beniamina di casa slovena Ana Drev, al secondo podio stagionale e in carriera dopo la piazza d’onore di Flachau di 13 giorni fa dietro alla stessa avversaria, terza a 34 centesimi Tina Weirather, la portacolori del Liechtenstein è al quarto piazzamento stagionale tra le prime tre, il terzo in gigante. Brem si deve accontentare del quarto posto a 41 centesimi dalla vincitrice, l’austriaca resta al comando della classifica di specialità con 32 punti su Rebensburg.

Nulla cambia invece nelle prime due posizioni della generale perché Lindsey Vonn e Lara Gut si sono fatte regali reciproci finendo entrambe fuori, ma il regalo più grosso è quello della ticinese, terza dopo la prima manche alle spalle di Brem e Rebensburg e scesa nella seconda sapendo che la sua avversaria per la sfera di cristallo, nei confronti della quale è nettamente sfavorita tenendo conto di tutte le specialità, era uscita. Quinta è la norvegese Nina Løseth, sesta la svedese Maria Pietilä Holmner, settima l’austriaca Michaela Kirchgasser, decima e undicesima le canadesi Marie-Pier Préfontaine e Marie-Michèle Gagnon, tredicesima la norvegese Ragnhild Mowinckel che ha fatto il miglior tempo nella seconda manche recuperando dodici posizioni.

Tanto per far capire come anche nella seconda manche la pista si rovinasse parecchio, Rebensburg ha fatto il ventesimo miglior tempo, Drev il sedicesimo e Weirather il diciassettesimo. Ottava e nona le migliori azzurre, Nadia Fanchini e Marta Bassino, così le altre: dodicesima Manuela Moelgg, quattordicesima Elena Curtoni, quindicesima Irene Curtoni, diciannovesima Francesca Marsaglia, seconda metà gara come quasi sempre migliore per le nostre portacolori rispetto alla prima nella quale tra l’altro sono uscite Federica Brignone, che cadendo oltretutto di faccia ha preso una botta alla costola e non farà lo slalom di domani, e, alla seconda porta, Sofia Goggia.